Forum 2016 – Presentazione. La nostra proposta

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LA NOSTRA PROPOSTA

OBIETTIVI, METODO, DOCUMENTI PER LA STESURA DEL DOCUMENTO FINALE

Il Comitato TerreJoniche, sorto nel 2011 all’indomani dell’alluvione del Marzo 2011 che ha colpito l’area Jonica di Puglia e Basilicata, si definisce come un “Sindacato di Comunità”.
La motivazione che ha stimolato tante persone che vivono nell’area delle foci al confine fra la Puglia e la Basilicata a superare la condizione di frammentazio-ne, isolamento e divisione sociale tipico di un’area segnata dalla Riforma Fondiaria è scattata con l’alluvione del Primo Marzo 2011 che ha lasciato profondissime ferite nel territorio e nella condizione economica di tante famiglie.
Se la richiesta di avere riconosciuto un indennizzo per i danni subiti e le questioni legate alle alluvioni ed ai problemi sociali ed economici connessi è sempre stato il primo motivo di “tenuta e aggregazione” del Comitato, la scelta iniziale di non chiamarsi “Comitato degli alluvionati” ma “per la Difesa delle TerreJoniche” ha caratterizzato profondamente questa originale esperienza collettiva.
L’attenzione ai temi del rapporto fra le comunità e il territorio, il lavoro e la difesa dell’ambiente, i diritti e la responsabilità sociale ha permesso in oltre cinque anni di lavoro di sviluppare un percorso fra la ricerca costante di obiettivi concreti che migliorino la condizione dei singoli e il progetto di sviluppo della comunità che parta da un corretto rapporto col territorio e la valorizzazione delle proprie risorse culturali, ambientali, ed economiche.
Si è dispiegata, cosi, una esperienza collettiva che si è mossa costantemente fra vertenzialità (aggregando bisogni e pretendendo risposte alle istanze) e progetto fondata sulla scelta di sviluppare principalmente il tema di un corretto rapporto con i fiumi e il superamento del dissesto idrogeologico come cifra per reinterpretare i bisogni delle popolazioni e guardare al futuro.
In un’area relativamente circoscritta (quella che lungo la costa jonica va dal confine lucano con la Calabria fino alle porte di Taranto), i fiumi che qui sfociano scendendo lungo le vallate dai rilievi dell’interno (cinque principali più alcuni corsi secondari) hanno segnato per millenni la storia delle popolazioni costituendosi come naturale strumento di comunicazione e via per lo sviluppo e dando vita a esperienze storiche, culturali, artistiche, economiche di grande rilievo.
Oggi quegli stessi fiumi sono quasi scomparsi nel vissuto delle popolazioni dell’area imbrigliati da dighe, deviati nei corsi, trasformati in rigagnoli torrentizi per gran parte dell’anno salvo materializzarsi improvvisamente con tutta la loro azione devastante nelle alluvioni sempre più impattanti che si vanno con sempre maggiore periodicità manifestando.
Un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico sempre più esposto all’azione della tenaglia che lo stringe fra il cambiamento climatico (tropicalizzazione del clima, processi di desertificazione e penuria di acqua, concentrazione di eventi di forte precipitazioni) e il modo come è stato gestito negli ultimi decenni con il fallimento di diverse ipotesi di sviluppo economico imposte senza tenere conto delle sue specificità (costruzione e fallimento di aree industrializzate, inquinamento di aree circoscritte, impoverimento e impermeabilizzazione dei suoli, crisi del modello di agricoltura industriale e delle aree rurali, opere pubbliche impattanti e modelli di urbanizzazione e di antropizzazione che non hanno tenuto conto della fragilità del territorio).
Ripartire dal territorio, dai suoi fiumi, le sue terre fertili, le sue caratteristiche specifiche, la natura, la storia e la cultura delle sue genti: è la scommessa su cui investe la comunità di uomini e donne che si ritrova nel cammino segnato da questi cinque anni di iniziativa nelle TerreJoniche.
Dopo il Forum “Maipiù” tenuto nel 2014 a Bernalda (centrato soprattutto sull’emergenza delle alluvioni e sulla richiesta di interventi risarcitori e di messa in sicurezza), il Comitato TerreJoniche organizza un nuovo Forum in occasione dell’anniversario dell’alluvione del 7/8 e 9 ottobre 2013 che ha lasciato nel territorio 4 morti e centinaia di milioni di euro di danni andandosi a sommare a quelli del marzo 2011 ed a quelli che sono arrivati nel dicembre 2013.

Il Forum del 2016 si tiene fra il 7 e il 9 ottobre fra Ginosa (in Puglia) e Montescaglioso (in Basilicata) ed ha due finalità principali:
fare avanzare e rafforzare la vertenza “alluvioni e dissesto idrogeologico” su ognuno dei tre punti di richiesta:
– riparazione dei danni subiti dal Patrimonio Pubblico
– indennizzi per i privati che hanno subito danni
– piano per la prevenzione e la messa in sicurezza
discutere una proposta per trasformare i fiumi e l’assetto idrogeologico da problema in opportunità di sviluppo economico, creazione di lavoro buono e diffuso, tenuta ambientale, occasioni di sviluppo culturale e recupero di identità sociale

LA VERTENZA
Questi gli obiettivi e le richieste che verranno presentate in un documento all’assemblea del venerdi sera, 7 ottobre alle ore 18.30 (le proposte discusse e confrontate in assemblea saranno trasformate in punti operativi nel documento finale):

Alle Regione Basilicata
– Attivazione del fondo di cinque milioni di Euro previsti nel bilancio regionale e costituzione del fondo per gli indennizzi
– Stabilizzazione e implementazione del fondo già affidato alla Fondazione Antiusura Monsignor Cavalla trasformandolo in un fondo di rotazione per gli interventi alle famiglie in difficoltà colpiti da eventi calamitosi
– Avvio del Gruppo di lavoro regionale già costituito e deliberato per la convocazione della Conferenza Regionale per la Messa in Sicurezza del territorio
– Avvio di un percorso per la realizzazione dei Contratti di fiume e delle foci
– Definizione del Piano Regionale sulla messa in sicurezza e prevenzione definendo e portando a regime adeguate risorse economiche
– Realizzazione di un tavolo comune con la Regine Puglia partecipato dalle istanze sociali e dai comuni dell’area Jonica

Alla Regione Puglia
– Apertura di un tavolo partecipato aperto alle istanze sociali e alle istituzioni di territorio di confronto e lavoro sul tema delle alluvioni e del dissesto idrogeologico nell’Area Jonica e coordinamento con le analoghe attività in sviluppo in Basilicata
– Realizzazione di un Fondo Regionale per l’intervento a sostegno dei cittadini e delle comunità colpite dalle alluvioni e dal dissesto idrogeologico
– Definizione del Piano Regionale sulla messa in sicurezza e prevenzione definendo e portando a regime adeguate risorse economiche

Al Parlamento e al Governo
– Apertura di un confronto sulla norma nazionale sugli indennizzi ai privati e sulla fuoriuscita dall’emergenza previsto dall’ordinanza del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2013 (che prevede nuove procedure e stanziamenti per le alluvioni dal 2013)
– Richiesta di un provvedimento che si faccia carico dei danni delle alluvioni del 2011, ovvero dal periodo di introduzione della “Tassa sulle disgrazie” al provvedimento adottato il 28 luglio 2013)

LA PROPOSTA E IL PROGETTO
Altra finalità del Forum è quella di discutere di un’azione forte nel territorio e nell’area che punti a:
avviare un piano di riordino e di governo partecipato delle aree a rischio idrogelogico anche utilizzando gli strumenti dei “Contratti di fiume” ed altre forme di inclusione, condivisione e governo del territorio
promuovere la cultura delle “buone pratiche”, della corretta gestione dei fiumi e del territorio a rischio idrogeolgico fra i gestori pubblici, gli operatori privati e i cittadini
promuovere la consapevolezza che i fiumi e le aree a rischio idrogeologico e ambientale possono trasformarsi da problema in risorsa per lo sviluppo producendo lavoro buono, sicurezza sociale e ambientale e investimenti
intervenire presso gli opinion makers (intellettuali, operatori della comunicazione, operatori della formazione, ecc.) perché assumano e sostengano iniziative di comunicazione sociale che facilitino la comprensione e la conoscenza dei problemi della tutela di questo territorio fragile e delle sue comunità
promuovere il coordinamento fra attori sociali, investitori privati, istituzioni di territorio e management regionale per la finalizzazione e l’ottimazione di progetti di scala, tematici e multifondo assumendo i temi della sicurezza delle popolazioni delle aree a rischio come catalizzatore e attivatore di risorse
discutere e promuovere la realizzazione di strumenti concreti per l’assistenza ai cittadini ed alle comunità interessate (sportelli, campagne, ecc..)

IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
E’ in questo quadro che il Forum 2016 ha l’obiettivo di confrontare la proposta della Costituzione di un Centro di Documentazione e Assistenza sul dissesto idrogeologico e le comunità dei fiumi.
Il Comitato TerreJoniche intende presentare un progetto condiviso con gli attori istituzionali dell’Area a partire dai Comuni di Ginosa e Montescaglioso, dagli attori sociali e dalle Comunità.
Il Forum è l’occasione concreta per avviare la discussione che si svilupperà in workshops su 5 focus tematici servendosi di portatori di esperienza ed esperti che elaboreranno proposte che verranno presentate e discusse nell’assemblea plenaria di sabato sera (8 ottobre) con un duplice obiettivo concreto:
– stendere un documento di proposta su cui avviare il lavoro di un team tecnico multidisciplinare e le attività di confronto e discussione pubblica per la condivisione
– individuare e avviare il Team Tecnico di Progettazione e il cronoprogramma di iniziative

TUTTI I LAVORI DEL FORUM SARANNO REGISTRATI E PUBBLICATI E RACCOLTI NEL SITO DEL COMITATO TERREJONICHE NELLA SEZIONE DEDICATA
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