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Provvedimento Indennizzi 2013

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Stanziamento per la realizzazione degli interventi a norma dell’art.5, comma 2, lettera d) della legge 24 febbraio 1992, n. 225 – “Fase 2”

Il Consiglio dei Ministri il 28 luglio 2016 ha adottato una delibera con la quale si definisce il percorso per il riconoscimento di contributi per i danni subiti dalle abitazioni private e dalle attività economiche per le emergenze di protezione civile verificatesi a partire dal maggio 2013.
La spesa prevista è di 800 milioni di euro in due anni per 40 eventi di natura idrogeologica avvenuti in 17 Regioni italiane:
– 2 in Lombardia,
– 2 in Piemonte,
– 3 in Veneto,
– 4 in Liguria,
– 5 in Emilia-Romagna,
– 3 nelle Marche,
– 7 in Toscana,
– 2 in Abruzzo,
– 1 in Lazio,
– 1 in Umbria,
– 1 in Molise,
– 3 in Puglia,
– 2 in Basilicata,
– 1 in Campania,
– 1 in Calabria,
– 1 in Sardegna,
– 1 in Sicilia.
Ai benefici della norma possono accedere tutti coloro che, avendo avuto danni alle abitazioni alle attività economiche, hanno presentato (ai sensi della norma introdotta nel 2013) le schede B e C previste dall’apposito provvedimento.
Secondo quanto prevede la normativa di protezione civile, in tal senso integrata nel 2013, a seguito di un’emergenza il Commissario che viene nominato con ordinanza di protezione civile per gestire la fase di prima emergenza è chiamato, altresì, a effettuare una ricognizione preliminare dei danni subiti dal settore pubblico, dal settore abitativo privato e dal settore delle attività economiche e produttive.
Tale ricognizione viene svolta mediante la raccolta di segnalazioni da parte dei soggetti danneggiati mediante una modulistica unica per tutta Italia.
Dal 2013 ad oggi la ricognizione è stata avviata in 49 situazioni di emergenza e per 40 è stata completata e il dato è stato trasmesso al Dipartimento della Protezione Civile.
La delibera del 16 luglio 2016 rende operativa una specifica disposizione contenuta nella legge di stabilità 2016 (art. 1, commi da 422 a 428) con la quale sono state messe a disposizione le risorse necessarie, ricorrendo ai meccanismi finanziari già sperimentati con successo a seguito del sisma che nel maggio 2012 ha interessato la Pianura Padana.
Tali meccanismi prevedono un coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti e degli istituti di credito, senza oneri a carico dei soggetti danneggiati.
La Delibera contiene i criteri, i limiti percentuali e i massimali in base ai quali potranno essere riconosciuti i contributi da parte dello Stato.
Per attuare la delibera vengono adottate (per ognuna delle calamità in elenco) due ordinanze di protezione civile concertate con le singole regioni: la prima relativa al procedimento per il patrimonio edilizio privato (per cui sono già operativi 400 milioni di euro) e la seconda relativa alle attività economiche per cui sono previsti altri 400 milioni per il 2017.
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