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Ago 11

08 agosto 2016: report incontro direttivo

Presso la sede del Comitato TerreJoniche, lunedì 08 Agosto alle ore 18:30, sono presenti i seguenti membri del direttivo:

  • Giuseppe Iacovazzo
  • Canterino Domenico
  • Margherita Lopergolo
  • Giovanni Mianulli
  • Rocco Volpe
  • Francesco Vitelli
  • Katya Madio
  • Elena Prella
  • Gianni Fabbris
  • Angelo Nisi

Hanno fatto pervenire le loro giustifiche: Mimmo Prencipe, Laura Sellitti, Nicola Peronace, Eliana Di Grottole, Serafino Aliani, Franco Lomonaco, Pinuccia Sassone.

Assenti: Antonio Montano, Carmine Sgambato, Marco Avallone

Il direttivo si incontra per discutere il seguente ordine del giorno:

– stato dell’arte sulla questione dissesto in modo particolare nelle aree Metapontino, Montescaglioso e Ginosa;
– ridefinizione del direttivo
– costituzione dei gruppi di lavoro
– organizzazione due giorni a Montescaglioso per il primo fine settimana di Settembre (3-4 settembre).

L’incontro è introdotto da Katya Madio, portavoce del Comitato TerreJoniche che riassume  quelli che sono i punti all’ordine del giorno presentando ai convenuti i nuovi soggetti che sono stati convocati all’interno del direttivo dopo averne verificato l’interesse, individuando nei singoli soggetti competenze e interessi comuni che ruotano intorno alla questione dissesto idrogeologico.

Sono convenuti infatti: Francesco Vitelli in qualità di geologo, Giovanni Mianulli e Rocco Volpe del comitato COTAM costituitosi in seguito alla frana di Montescaglioso, Domenico Canterino e Margherita Lopergolo, titolari di azienda agricola e parte lesa di Montescaglioso.

Katya Madio sottolinea la necessità di riprendere, a un anno e mezzo, di distanza la vertenza considerando ancora che sono numerosi gli aspetti irrisolti per le nostre comunità relative alla gestione dei ristori per le 3 alluvioni subite, a partire dal 2011, tenendo conto che è di questi giorni la notizia di una nuova normativa nazionale che introduce elementi di novità in termini di ristoro per gli alluvionati a partire dal 2013.

Si sottolinea però la necessità che ci siano un intero gruppo che lavori intorno alle questioni altrimenti il rischio di implosione e morte dello stesso comitato incombe notevolmente. L’assenza numerosa di oggi testimonia la debolezza in termini di coordinamento dello stesso.

Lo stesso Gianni Fabbris ha evidenziato la necessità ancora una volta, di riformulare il direttivo, allargare le esperienze alle comunità per una gestione diretta e corretta del territorio, e strutturare gruppi di lavoro per la costituzione di una proposta concreta che si muova sia sul piano legale che tecnico al fine di poter concretizzare l’utilizzo dei primi 5 milioni di euro che la Regione Basilicata, a fronte dei 15 mln, già deliberati e rendere operativa quella che abbiamo chiamato ‘Cabina di Regia’ che dovrà costituirsi in seno alla Regione per la gestione degli eventi calamitosi per altro concordata a Bernalda dallo stesso Presidente Pittella. Inoltre si rende necessario intercettare soggetti che possano essere operativi su Ginosa ossia sul versante pugliese che ha anch’essa una situazione irrisolta sulla frana per continuare a lavorare, come si è sempre fatto in tutti questi anni, con le due Regioni.

Per poter ripartire è però necessario riprende la vertenza e le attività e l’ipotesi avanzata è stata quella di realizzare una due giorni a Montescaglioso, per ripartire proprio dal fronte frana.

L’intervento fatto da Giuseppe Iacovazzo ha sottolineato la necessità di azioni forti e concrete finalizzate a incidere sul piano politico dato che è più di un anno e mezzo che la questione è in fase di stallo. Inoltre Giuseppe ha chiesto al nuovo comitato COTAM quali sono i suoi asset di lavoro e come intende agire e operare all’interno del Comitato TerreJoniche.

A tal proposito è intervento Giovanni Mianulli che ha illustrato quello che è lo stato dell’arte del comitato di Montescaglioso composto da 150 iscritti di cui 5 famiglie sono quelle colpite.

Il COTAM agisce intorno a due punti fondamentali che ben si inseriscono con il lavoro del Comitato TJ: ristoro alle famiglie e l’intervento in termini di gestione del territorio.

Giovanni ha poi evidenziato che la nuova normativa potrà intervenire a supporto delle attività in entraMbe le direzioni e riguarda, tra altre regioni, anche la stessa città di Montescaglioso per le alluvioni a partire dal 2013.

Giovanni ha proposto all’assemblea di interpellare il sindaco di Montescaglioso illustrandogli la volontà del Comitato TJ di realizzare la due giorni poiché il COTAM è stato chiamato dalla nuova amministrazione ad essere referente per il territorio ai tavoli di lavoro che hanno per oggetto il dissesto idrogeologico al Comune.

C’è stato poi l’intervento di Domenico Canterino che evidenziato di sentirsi parte del Comitato TerreJoniche e che intende far parte dello stesso.

I lavori si sono conclusi alle ore 20:30 affidando a Giovanni Mianulli il compito di costituire le condizioni necessarie al fine di realizzare la due giorni a Montescaglioso, orientativamente il primo fine settimana di settembre.

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