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Dic 29

Il coordinamento decide: si interrompe lo sciopero della fame.

Il coordiamento per la Difesa delle TerreJoniche dopo aver preso atto che in seguito alla mobilitazione messa in campo in questi giorni attraverso il presidio permanente a Matera e lo sciopero della fame di Gianni Fabbris, Carmine Sgambato e Antonio Melidoro si è raggiunto un primo risultato utile ossia l’annuncio da parte di Gabrielli e Bubbico del riconoscimento della stato di emergenza per l’alluvione del 7/8 Ottobre scorso nel primo Consiglio dei Ministri utile del 2014, ha annunciato durante l’assemblea pubblica di questa mattina l’interruzione dello sciopero della fame.
L’assemblea, preceduta dall’esibizione del coro polifonico dei “Cantori Materani”, ha visto la partecipazione del Presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, di quasi tutti i sindaci dei comuni della provincia di Matera compreso il sindaco della città materana, Salvatore Adduce, e il consigliere regionale Luigi Bradascio.


A esprimere sostegno e ringraziamento all’azione che il Comitato porta avanti da quasi tre anni, ossia dall’alluvione del 2011, anche l’assessore di Marina di Ginosa, Leonardo Galante, diversi rappresentanti di movimenti e associazioni, come il Comitato di Montescaglioso, e don Basilio Gavazzeni che ci ha raggiunti indossando le vesti di uno dei tre Re Magi.
Dopo lo sciopero della fame Gianni Fabbris e Carmine Sgambato sono andati a pranzare. Antonio Melidoro che non è potuto essere presente per impegni istituzionali ed è stato informato telefonicamente della decisione presa dal coordinamento.
L’assunzione di cibo avverrà in maniera graduale iniziando con del brodo dato che Fabbris era al suo sesto giorno di sciopero della fame e Carmine al quarto.
Il Comitato ci tiene tuttavia a sottolineare che nonostante l’interruzione dello sciopero della fame non abbasserà la guardia fino a quando quello che è stato promesso dai rappresentanti istituzionali non si verifichi e non siano raggiunti tutti gli obietti prefissi quali il ristoro alle famiglie, alle attività economiche e alle aziende agricole colpite.

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